Innovazione24 Mar 2007 03:04 pm

NoTabùSex
niente più tabù tra sesso e amore

(Anna e Sigmund Freud)

Sgmund e Anna Freud

Il progetto propone l’innovazione di centri esistenti ma che non rispondono ai bisogni dei giovani. Un luogo dove i ragazzi trovano consigli su argomenti delicati come il sesso e i sentimenti. L’innovazione riguarda i luoghi, le persone, le metodologie, l’offerta, la gestione, la responsabilità.

Premesse: nella nostra Provincia abbiamo i consultori familiari e, anche se raramente, ospitiamo a scuola esperti in materia di sesso e sentimenti. Pensiamo però che gli ambienti e le modalità di presentazione di questi servizi già esistenti non siano adatti ai giovani e non rispondano alle loro esigenze.

Consultori in provincia: Troppo pochi troppo lontani

Dopo aver fatto una ricerca su internet si è scoperto che i consultori nella provincia di Lucca sono solamente 3. Questo vuol dire che su una superficie di 1.773 Km con 379.117 abitanti, di cui circa 34.120 nella fascia compresa tra i 15 e i 24 anni ; la percentuale sulla popolazione totale di questa fascia è del 9% circa Se si fanno due calcoli si scopre la dura realtà: c’è un consultorio ogni 591 al Kmq e l’affluenza è di 11.373 giovani per consultorio ; la fascia giovani comprende l’età tra i 15 e 24 anni , quella a cui la promozione di questo progetto può essere di aiuto.

Le sedi dei tre consultori sono a Lucca in via Barsanti e Matteucci 173 , a Viareggio in via Vetraia 7 e a Lido di Camaiore in via Gigliotti ( nella villa Emilia ). Da come si può notare oltre che pochi i consultori sono anche mal dislocati sul territorio provinciale visto che in tutta la Garfagnana non ce ne è neanche uno e nella piana lucchese i giovani dovrebbero andare tutti alla sede a Lucca. Per questo chiediamo che oltre al ristrutturazione del metodo e degli ambienti già esistenti proponiamo anche un aumento di strutture sul territorio ; almeno una in Garfagnana , per esempio Castelnuovo di Garfagnana o Barga, una o due in più nella Piana di Lucca , per esempio in Freddana e Capannori o Altopascio. Mentre per la Versilia la situazione è quasi accettabile così come è ora anche se i centri sono vicini l’un l’altro lasciando scoperta la zona dell’Alta Versilia

Abbiamo fatto un reportage sui consultori della nostra provincia e interviste agli utenti. Ci interessa anche l’opinione degli adulti ma sarà utile per una seconda fase del progetto, quando il servizio sarà allargato a tutta la popolazione. progetteremo un ambiente informale e accogliente dove i giovani possono trovare risposte alle loro domande su sesso e sentimenti e confrontarsi sulle loro esperienze prevedendo uno studio approfondito e aggiornato di nuovi metodi di comunicazione. In una prima fase abbiamo pensato all’attuazione di incontri in anonimato attraverso lo studio architettonico di stanze particolari; all’istituzione di un serio e sicuro sito internet; all’elaborazione di metodi alternativi tipo quello dell’ampolla con i bigliettini; a discussioni e riflessioni sulla coppia fra ragazzi e ragazze.

Nella fase di progettazione pensavamo di partire subito con il sito internet per vedere immediatamente l’interesse dei giovani ad un progetto del genere.

Tempi e Risorse:

1-deve essere un edificio pubblico da adeguare/ristrutturare/rimodernare/riarredare.
2-deve essere un servizio interamente gratuito finanziabile con le politiche sociali sanitarie e comunque dagli stessi enti che finanziano i consultori familiari e le politiche giovanili (province con società della salute,regioni,stato).
3-ottenuta l’approvazione del progetto ed il finanziamento, i tempi sono quelli necessari alla progettazione degli ambienti, l’acquisto del mobilio e delle attrezzature, la selezione del personale (che deve essere in prevalenza giovane) e della promozione del servizio indirizzata all’utenza.

prevediamo di approfondire la ricerca con interviste agli esperti del settore:amministratori,architetti, medici specialisti,grafici pubblicitari.

Obiettivi:

* rendere possibile sul tutto il territorio una pemanente consulenza giovanile e familiare mirata a:
* consapevolezza di sè
* conoscenza della sessualità
* approfondimento sulle problematiche sentimentali
* potenziamento delle capacità relazionali
* informazione si metodi contraccettivi
* informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili
* consulenza ed assistenza per programmi terapeutici in merito a dette malattie
* consulenza familiare
* organizzazione di gruppi di auto aiuto
* garanzie di riservatezza e rispetto della privacy

Metodologie:

* colloqui e consulenze individuali
* terapie di gruppo per ragazzi e genitori
* organizzazione di incontri e seminari su argomenti di interesse generale
* interventi mirati nelle scuole
* organizzazione di un’associazione di volontariato giovanile che gestisca il centro insieme all’ente pubblico
* ampollla, internet,incontri,volantinaggio,psicologi a scuola,incontri a domicilio

Strumenti:

* realizzazione di siti internet dedicati
* realizzazione e diffusione di strumenti audiovisivi
* materiale stampa, volantini,opuscoli ecc.
* realizzazione di una rete con rappresentanti degli alunni e dei docenti. Per le scule superiore ed eventualmente per le medie
* indagine sui bisogni del territorio

PAROLE CHIAVE

ACCOGLIENZA

DISPONIBILITA’

INFORMAZIONE

PREVENZIONE

PRIVACY

TERRITORIALITA’

METODOLOGIE

Redazione:
Redattrice capo: Ambra Benucci
Vice redattore: Salvatore Giardinieri
Giornalisti: Alberto Ambrogini, Marco Andreini
Fotografi:Salvatore Giardinieri, Valentino Galliani
Ricerche:Simone Giannini
Collaboratori: Giacomo Puccini, Giacomo Del Chiaro,Yuri, Andrea.

Interviste:

Alberto (35 anni)

1- Conosce il consultorio?

“Di nome.”

2- Cosa ne pensa?

“Per sentito dire, non essendoci mai stato personalmente, posso dire che non sempre ci sono persone professionali e si avrebbe bisogno di più riservatezza perché in sala d’attesa ci si trova sempre con altre persone e ciò può mettere a disagio.”

3- Come potrebbe migliorare?

“Potrebbe migliorare con personale professionale e pubblicizzando questo consultorio che può servire per le ragazze i ragazzi in difficoltà.”

4- Cosa pensa della nostra idea?

“Se parte e funziona potrebbe essere un iniziativa da proporre in altre città.”

5- Come potrebbe migliorare la nostra idea?

“Questa iniziativa potrebbe essere portata anche alle scuole con spiegazione di dubbi, malattie ecc., con cadenza mensile ed una parte strutturata come un convegno con un professore che spiega queste cose ai ragazzi seduti a una tavola rotonda dove tutti parlano a ruota libera ed al massimo con una divisione fra maschi e femmine per togliere un po’ di inibizione.”

6- In quali scuole farebbe intervenire questi professori?

“Nelle scuole superiori e poi, piano piano, anche nelle medie.”

7- farebbe anche lezioni per i genitori?

“Si, perché molti di loro sono molto ottusi.”

FEDRA età: 23

_ Conosci il consultorio?

. Si.

_ Cosa ne pensi?

. Che è giusto che c siano questi posti.

_ Mi dici i lati positivi?

. E’ un centro di informazione che rispetta la privacy, può essere di aiuto, ed è gratuito.

_ I punti negativi?

. Secondo me nessuna.

_ Cose che secondo te potremmo aggiungere a questi centri, o che potremmo modificare?

. Non saprei, non li conosco molto bene, non saprei cosa aggiungere o cosa modificare.

_ Cosa ne pensi del nostro progetto?

. Il progetto è molto interessante, e rispetta ancora di più la privacy, favorendo di conseguenza

l’adesione da parte di altre persone che potrebbero sentirsi a disagio.

_ Hai altre idee da poterci dare?

. No mi dispiace.

ANGELICA età: 16

_ Sai cosa è un consultorio?

. No.

_ Ne hai mai sentito parlare?

. No.

_ Sai della sua esistenza?

. No.

_ Cosa ne pensi del nostro progetto?

. E’ una buona idea che probabilmente servirà a vari giovani.

_ Hai delle idee da suggerirci?

. No, penso che abbiate colto tutti i punti più interessanti ed essenziali per i giovani.

_ Secondo te è una buona idea istruire i genitori sul come tenere un dialogo con i propri figli

sull’argomento?

. Si, assolutamente ci deve essere dialogo tra i genitori e i propri figli.

PATRIZIA età: 44

_ Conosci il consultorio?

. No.

_ Ne hai mai sentito parlare?

. Si, alcune mie amiche ci sono state e mi hanno detto di essersi trovate bene.

_ Anche con i servizi che offrono e con la privacy?

. Si, anche se è successo qualche anno fa.

_ Ti hanno mica parlato di qualche difetto nei vari centri?

. No, mi hanno detto che erano molto disponibili, anche extra orario di lavoro.

_ Secondo te il nostro può essere un valido progetto?

. Si, decisamente si.

_ Altre idee per migliorare ancora di più?

. Mi sembra che non serva altro, ci dovremmo essere

_ Secondo te i ragazzi con queste nostre innovazioni, usufruiranno di più di questi servizi?

. Si forse si.

Il 20 marzo abbiamo parlato di NOTABU’SEX al Caffè della Conoscenza con gli assessori provinciali Emiliano Favilla e Valentina Cesaretti che si sono dimostrati molto interessati ed hanno affermato che è un progetto davvero innovativo. Ci hanno consigliato di presentarlo alla ASL o al comitato delle associazioni di volontariato, la Provincia ci sosterrà nell’organizzarci gli incontri con questi soggetti.Ci hanno anche consigliato che è bene partire con piccoli passi,aprendo magari uno spazio dentro la scuola, studiando il sito internet e di fare ricerche per vedere se ci sono progetti simili in Italia. Per l’assessore Cesaretti questo progetto potrebbe essere anche l’occasione per far conoscere il mondo del volontariato ai giovani e addirittura far entrare i giovani nelle associazioni. L’assessore Favilla ha detto che i contatti fra giunta e giovani sono fondamentali e ce ne vorrebbero di più e che noi Reporter del Futuro abbiamo elaborato progetti che fanno invidia a quelli dei grandi.

Un esempio di quello che per noi è un ambiente accogliente lo abbiamo progettato e fotografato dal vero

4 Responses to “NoTabuSex: Progetto per rendere innovativi servizi esistenti”

  1. on 11 Mar 2007 at 11:59 pm Paolo

    Penso.. penso che la vita sessuale e l’amore siano una cosa meravigliosa che vada vissuta bene quanto prima possibile.

    A quarant’anni ho fatto un “ritiro” di una settimana sul Tantra (un approccio orientale al fare l’amore) ed è stato illuminante.
    Se l’avessi fatto a 16 anni come sarebbe stato diverso…
    Beh meglio tardi che mai!
    Sono sicuro che le persone che fanno bene l’amore sono più felici e sane.

    E l’amore, innamorarsi, è la più bella innovazione.
    Richiede coraggio, passione, fede, altruismo, pazienza, ascolto… ma con l’amore si cresce sempre, eccome!

    Creiamo le occasioni per parlare apertamente di sesso e amore che ci fa bene.

    E voi, quanto ne parlate?

  2. on 12 Mar 2007 at 4:52 pm Michele

    mi compiaccio con la qualità della proposta e il coraggio di questi ragazzi ma ciò nonostante non sono particolarmente sensibile al tema perchè faccio parte di quella generazione che provava imbarazzo e ha imparato queste cose di nascosto e che forse ha più dubbi oggi di allora; il mio suggerimento potrebbe essere forse di non limitare l’utenza ai giovani ma di consentire anche agli altri di imparare ad esempio il “tantra” di cui grazie a Paolo adesso sono molto curioso….

  3. on 13 Mar 2007 at 9:18 am Stefano

    ohi…ma cos’è il “tantra”????

  4. on 13 Mar 2007 at 9:19 am FRancesco

    mmmh…forse è….tantra lana????

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